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La riapertura delle scuole dopo l’emergenza Coronavirus

Quando riapriranno le scuole? E in quale modalità?

Dopo la chiusura a Marzo a causa del Coronavirus, non è ancora definita una data esatta per la riapertura, solamente ipotizzata a Settembre.

Quello che è certo è che si dovranno rispettare alcune regole e misure per garantire il distanziamento sociale.

La bozza del protocollo per la sicurezza nelle scuole è stata discussa da tecnici del ministero dell’Istruzione, sindacati e associazioni di presidi e sarà sottoposto al comitato tecnico scientifico. Tra le misure di prevenzione previste troviamo banchi distanziati, percorsi differenziati dentro le scuole, disinfezione e sanificazione costante e uso delle palestre come aule.

Agli alunni sarà misurata la febbre e avranno l’obbligo di usare le mascherine, i genitori dovranno rimanere fuori dalle scuole il più possibile e ci saranno tamponi in caso di febbre.

Per quanto riguarda la sicurezza del personale, i presidi hanno il dovere di assicurare la formazione del personale e di tutti coloro che entrano nelle scuole e di stilare un piano per la pulizia e sanificazione che renda sicuri gli ambienti.

Gli ingressi degli esterni dovranno essere ridotti al minimo e le distanze vanno mantenute dentro e fuori dalla scuola evitando assembramenti all’entrata e all’uscita. Si formeranno code di studenti come quelle che abbiamo visto davanti ai supermercati e le classi dovranno entrare scaglionate, almeno di 15 minuti e se possibile entrata e uscita dovranno avvenire da porte diverse.

Le scuole dovranno trasformarsi, non solo perché in classe dovranno esserci meno studenti e le distanze di sicurezza dovranno essere mantenute sempre, ma a terra ci saranno segnati i percorsi da seguire in caso di spostamento all’interno degli edifici. Palestre e laboratori potranno essere usati per altre attività didattiche, se sarà necessario trovare nuovi spazi per distanziare classi e alunni.

Tra le ipotesi al vaglio c’è quella della divisione delle classi in turni: potrebbe allungarsi l’orario di apertura delle scuole in modo che alcuni vadano alla mattina e altri al pomeriggio oppure una parte degli studenti farà lezione in classe e un’altra collegata da casa.

Da questo punto di vista potrebbero anche esserci cambiamenti nella didattica e nel modo di insegnare, alla luce delle problematiche sorte durante la sperimentazione della didattica a distanza.

Uno dei problemi più ardui da affrontare sarà garantire il distanziamento sociale per gli studenti più piccoli, dall’asilo alle elementari, che difficilmente riusciranno a rispettare le norme di sicurezza.

Per questi ultimi, la didattica a distanza non sembra essere un’opzione praticabile, dato che può essere garantita solo con la presenza a casa dei genitori. Una soluzione potrebbe essere la riduzione del tempo pieno con la sospensione delle mense.

In alternativa si potrebbe trarre ispirazione da quanto già adottato in Francia e in Germania. L’ipotesi in questione prevede di riaprire a settembre scuole materne e nidi solo per i bambini con entrambi i genitori a lavoro.

 

Sei politico a causa delle scuole chiuse? No, quest’anno gli studenti saranno promossi o «promossi con il debito»

Non ci sarà scuola a luglio e agosto, ma a settembre si ricomincerà prima, ci saranno infatti corsi ed esami per chi non ha recuperato le insufficienze.

Il problema principale per i professori è stato quello della valutazione degli studenti.

Alle elementari e alle medie risulta pressoché impossibile bocciare: la procedura per farlo è molto rigida, prevede l’accordo di tutti i docenti, il coinvolgimento della famiglia, la messa in atto di un tentativo di recupero.

Per quanto riguarda le scuole superiori, si è approvata la proposta di rinviare a settembre sia il giudizio che il recupero stesso.

L’organizzazione dei corsi di recupero ed esami d’estate rischia di essere faticosa e confusa a causa degli sviluppi del virus. I ragazzi saranno perciò «promossi con debito» da recuperare nella prima parte del nuovo anno scolastico, avranno più tempo per recuperare e non perderanno l’anno.